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5 - “LETTERE A LUCILIO” di Seneca

Il nostro intento nel proporre il capolavoro di Seneca “Lettere a Lucilio”, è un invito al bene, è tracciare un itinerario che attraverso le sue tappe ci conduca ad una ricerca di libertà interiore, presupposto per poter costruire uno “stare insieme” all'insegna della consapevolezza.

Si può parlare di quest'opera, come di un trattato sulle relazioni umane, in cui egli compie un lavoro di grande approfondimento su ciò che riguarda la condizione umana nella relazione con sé stesso, sempre comunque, rapportato con l'altro. Egli compone così una sinfonia di consigli, indicazioni, parametri di riferimento, costruendo in tal modo un paesaggio articolato di situazioni nelle quali potersi riconoscere, che diventino poi spunti di riflessione sui quali confrontarsi, sui quali tentare di costruire un diverso tessuto sociale.

Talvolta la parola viene messa in discussione circa la sua efficacia, ma mai come in questo caso questa affermazione può considerarsi poco veritiera, poiché Seneca, con le sue ”Lettere”, attraverso una dialettica filosofica tra l'io e l'esterno, ci indica utilizzando lo strumento della parola, oserei dire illuminata, una via di ricerca spirituale, che trasversalmente comprenda, con acute osservazioni, la condizione umana, con i suoi vizi e le sue virtù. Una pedagogia della conquista perchè nulla è dato per scontato, ogni nostra piccola trasformazione prevede un passaggio, un passo avanti che sempre e comunque contiene in sé, per definizione, una fatica, un impegno, senza garanzia di successo, anzi , ogni processo contiene momenti di progressione ed altri di regressione in un'alternanza che fa parte di ogni ciclo esperienziale. E qual'è l'esperienza umana che più ci riguarda se non la relazione? A voi l'ardua risposta...

 

Paola Bellinato