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g) MEDITAZIONE ZEN

ZAZEN

semplicemente seduti

La parola giapponese Zen deriva dal cinese ch'an e dal sanscrito dhyana, che significa non solo "meditazione" ma anche "tutto, insieme". La traduzione occidentale poco si presta a descrivere il molteplice senso originario del termine, che usa il significato di meditazione più come il centro su cui ruota il vero e più completo significato. Lo stesso è per la pratica Zen: attraverso di essa il Maestro educa i discepoli ad una esperienza completa e profonda della vita, rinunciando alle distorsioni dell'ego e ai filtri che assorbiamo inconsciamente dall'ambiente in cui viviamo; senza questi, noi possiamo sperimentare la realtà così com'è, fino ad arrivare a liberarci dalla sofferenza.

“Vivere in quelle condizioni di silenzio e concentrazione che permettono l’esprimersi di un’autentica saggezza. Realizzare ad ogni istante, in ogni gesto della vita quotidiana, la divinità dell’essere umano...Senza cercare una condizione speciale o sovrumana di coscienza, tornare semplicemente alla condizione normale del corpo e della mente, assaporando ogni momento la certezza dell’espressione esistenziale più autentica, individuale come collettiva...Tale è la vita in un Tempio Zen; non il suo fine, ma la pura e semplice realtà.”

Zazen non è una tecnica di meditazione graduale. E' semplicemente la Porta del Dharma di pace e di felicità di un Buddha, che realizza il perfetto Risveglio del Buddha. L'Ultima Realtà in esso è manifesta, poiché trappole ed insidie non possono raggiungerlo. Se ne scoprite il cuore, siete interamente liberi, come il drago che giunge all'acqua o la tigre che entra nella montagna. In quel preciso istante il supremo Dharma appare, e torpore e agitazione inconsciamente si dissolvono”.
(dal Fukanzazengi di Dogen-Zenji)

Non distratti né disturbati da nulla, lasciamo il corpo e la mente agire e reagire liberamente in piena armonia con la situazione.
E’ possibile solo se sappiamo cogliere quello che l’occasione rappresenta in ogni istante della nostra vita, osservando profondamente noi stessi, il nostro vero volto.
La pratica di Zazen rappresenta da ogni punto di vista questa opportunità.

Materiale necessario
Kimono nero o un abito comodo e scuro, zafu (cuscino) se lo avete